Oro fisico o digitale?

In Italia c’è un problema di liquidità. Ce n’è troppa. Cosa intendiamo dire? Gli italiani risparmiano tanto, ma investono poco. Secondo i dati della Banca d’Italia l’ammontare di liquidità depositata sui conti correnti ammonta a 2.746 miliardi di euro. Una ricchezza destinata a perdere valore con il passare del tempo.

I rapporti della Banca d’Italia confermano il trend in atto fino a giugno 2021: i saldi vanno crescendo.

I motivi principali si possono riassumere in due:

1) il lockdown e le misure di prevenzione non hanno permesso una ripresa al 100% dei consumi;

2)si è acuita una percezione di incertezza sul futuro.

 “Il desiderio di sicurezza – spiega il capo economista di Intesa Sanpaolo Gregorio De Felice, intervistato da WSI – è un po’ nell’attitudine degli italiani che non hanno mai investito molto per esempio nel capitale di rischio, quindi nelle azioni. Il deposito bancario o altre attività bancarie, sono state sempre privilegiate. Gli italiani sono disposti a rinunciare anche a un po’ di rendimento pur di non correre il rischio di perdere il capitale”.

Decidere di tenere liquidità sul conto corrente è però una precisa presa di posizione: non rischiare.

Avere più soldi sul conto corrente è davvero una sicurezza in più?

No. Anzi, espone i risparmiatori paradossalmente a maggiori rischi.

⭐ Quali sono i rischi e gli inconvenienti dei conti correnti?

La perdita di valore del denaro. Il denaro perde valore con l’inflazione. O investiamo il nostro denaro o lo perdiamo. Punto.

Tenere i soldi nel conto corrente costa. Diverse banche italiane hanno già iniziato ad applicare tariffe più alte per i conti correnti (+48% sulle spese di gestione dei conti online in due mesi e +88% i costi dei conti correnti nel 2020 rispetto al 2019) e la possibilità di applicare delle penali sulle giacenze più alte. C’è poi l’imposta di bollo di 34,20 euro annui se il valore medio di giacenza supera i 5mila euro.

⭐ Non chiudere il conto corrente: ecco cosa fare

Restare cash è una strategia che non funziona.

Tieni sul conto corrente solo la liquidità necessaria a gestire le spese.

Acquista azioni e titoli, ma fallo con consapevolezza o fatti aiutare da un consulente finanziario esperto.

Apri un fondo previdenziale che crei nuovi profitti. È un’azione che le banche propongono sempre più spesso, consapevoli del cambio di strategia dei risparmiatori: permette a tutti di vincere e fa girare l’economia.

Destina una percentuale del tuo patrimonio in oro fisico. È una strategia che difende il risparmio, riduce gli effetti dell’inflazione, protegge dalla volatilità di mercato.

Poniamo di possedere oggi un capitale di 50mila euro e di non volerlo toccare, per utilizzarlo tra 30 anni, al momento di andare in pensione. Dobbiamo fare i conti con l’inflazione come abbiamo detto. Posto che in alcuni periodi sarà più alta in altri più bassa, calcoliamo che la media sia appunto del 2%, ma le stime parlano di cifre ben maggiori.

Nel 2030 il valore reale di quel capitale sarà di circa 40.853€ (-19%); nel 2040 di 33.380€ (-33%);

alla fine dei 30 anni, al momento di andare in pensione nel 2050 di 27.274€ (-45%!!!).

Con la cifra che metti da parte oggi e lasci intoccata per 30 anni potrai acquistare la metà dei beni che puoi acquistare oggi.

⭐ Lo stesso capitale investito in oro fisico? Ecco cosa succede!

Cosa accadrebbe a quello stesso capitale investito in oro fisico? Non avendo a disposizione la palla di vetro, dobbiamo basarci su quanto è accaduto alle quotazioni dell’oro nel passato.

Nel 1990, 30 anni fa, l’oro valeva 450$/oz, oggi il suo valore ha superato i 1.800$/oz, con un aumento del 400%: un aumento che compensa abbondantemente anche un’inflazione più spinta.

Fonte: Orovilla

Ringrazio per l’esaustiva spiegazione che ha un proprio valore nell’ambito della diversificazione di portafoglio.

Personalmente sono più focalizzato su Bitcoin, e le criptovalute in generale, che sono state definite una forma di oro digitale(Bitcoin).

Bitcoin & Gold

Come sempre diversificare è una regola prudente e conservativa che può ridurre i rischi e aumentare l’entità del capitale nel medio-lungo periodo.

Valerio Rossi, formatore, divulgatore digitale e saggista.

Negrar di Valpolicella, 16 novembre 2022

Data protection Cyber Security Privacy Business Internet Technology Concept.

Autore: Valerio Rossi

Valerio Rossi è il responsabile delle relazioni di Brave Consulting Consulenti Associati. Lavoro in contatto con alcuni professionisti specializzati nel settore fiduciario, di servizi digitali, finanziario, immobiliare e industriale. Con oltre trent'anni di esperienza professionale nel settore bancario, finanziario, immobiliare e dei servizi web per proporsi in modo serio, ben organizzato, e soprattutto fornisco al cliente la massima efficienza. Ogni soluzione presentata è studiata nella sua singolarità dal nostro team per conto del cliente ed è valutata in ogni aspetto in modo che l’esecuzione delle procedure porti ad un esito favorevole. Il servizio alla clientela abbia per noi un significato particolare è comprovato dal fatto che i partner di Brave Consulting sono professionisti qualificati che si occupano quotidianamente di tutte le attività, assumendo la piena responsabilità per tutte le operazioni eseguite.