Trasferirsi all’estero

Una riflessione importante per chi dovesse decidere di lasciare l’Italia.

La situazione geopolitica ed economica di un paese ha sempre provocato nella storia grandi flussi di emigrazione verso paesi più accoglienti e che offrivano prospettive di lavoro e di benessere superiori a quello di partenza.

Nella stessa Italia, per vari motivi, c’è stato un fenomeno di immigrazione da parte di stranieri di varia provenienza che hanno cambiato la geografia economica e sociale in diverse zone e città d’Italia portando delle situazioni molto difficili in certi quartieri che non avevamo mai visto prima nel secolo scorso.

Ma veniamo a chi, adesso, volesse decidere di lasciare il “Belpaese”, per andare a vivere in un altro paese dove le opportunità di lavoro sono maggiori ma soprattutto il livello di sicurezza sociale, di assistenza sanitaria e di servizi per la famiglia che sono i punti principali che favoriscono la decisione di trasferimento di residenza.

E ultimo, ma non meno importante, il fattore fiscale che a volte è predominante rispetto ad altri fattori di valutazione come sopra.

Ve lo posso garantire per esperienza personale, essendo residente in Svizzera, a Lugano, dove la qualità di vita è molto alta e la tassazione è “umana” e il livello di servizi pubblici e sanitari è di autentica eccellenza.

Naturalmente, come un vecchio detto, ogni mondo è paese, per cui anche la Svizzera non è esente da difetti ma si tratta, come sempre, di decidere le proprie priorità rispetto alle rinunce che si deve accettare in ogni paese di destinazione.

La scelta quindi è determinata da diversi fattori che cercherò di seguito di elencare per vostrà utilità:

  1. accesso al mondo di lavoro, sia come lavoratore dipendente che come lavoratore autonomo, piuttosto che come imprenditore
  2. accessibilità e fruibilità dei servizi pubblici e sanitari
  3. imposizione fiscale
  4. servizi nella istruzione e della famiglia
  5. costo della vita e delle abitazioni
  6. adattamento climatico
  7. sicurezza sociale
  8. lingua
  9. fede religiosa
  10. trasporti e viabilità

Paesi preferiti

  • Svizzera, Croazia, Austria, Grecia, Spagna, Portogallo, Olanda, Francia, Gran Bretagna, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Svezia, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti d’America, Canada, Messico, Cile, Argentina, Brasile, Maldive, Bora Bora, Tailandia, Giappone, Australia.

SVIZZERA

Non si può dire che dal punto di vista economico trasferirsi in Svizzera convenga. Se da un lato la disoccupazione è pressoché inesistente e il reddito medio molto elevato, dall’altro il costo della vita è tra i più alti nel mondo soprattutto in città quali Ginevra o Zurigo. La Svizzera è, nonostante ciò, uno dei migliori paesi dove andare a vivere.

Come confermato dal sondaggio di Expat il Paese è tra i più stabili e ricchi al mondo. Emigrare e trovare lavoro in Svizzera significa percepire uno stipendio medio annuo superiore ai 100.000 EUR, una prospettiva che attrae numerosi giovani laureati.

In particolare gli italiani preferiscono andare a vivere nel Canton Ticino dove si parla italiano e dove sono presenti la maggior parte degli italiani che hanno deciso di andare a vivere e lavorare in Svizzera.

Agevolati dalla lingua e da un clima temperato offre la possibilità in alcuni settori artigianali e nelle libere professioni che attraggono molti giovani e meno giovani a trasferirsi definitivamente in Svizzera.

La condizione di sicurezza sociale e di un sistema amministrativo facile ed efficiente attrae molte figure professionali di varia natura che possono avere una vita confortevole e, a volte, agiata, nonostante che il costo abitativo e della vita sia tra i più alti d’Europa.

Faccio notare che a Lugano c’è un eccellente sistema sanitario: l’Ospedale Civico maggiormente attrezzato per rispondere efficacemente alle patologie più gravi ed urgenti, e quello Italiano orientato verso una chirurgia e una medicina di corta degenza e ambulatoriale.

Nella classifica 2022 da parte del World Happiness Report dei Paesi più felici del mondo, la Svizzera si posiziona al quarto posto dopo Finlandia, al primo posto, Danimarca e Islanda.

Il sistema fiscale svizzero

L’essenziale in breve

Il sistema fiscale svizzero si contraddistingue per la grande autonomia dei Cantoni in ambito tributario. La Confederazione, invece, può riscuotere imposte solo nella misura in cui la Costituzione glielo consente. Per le due imposte federali principali questa competenza deve essere regolarmente confermata alle urne. L’ordinamento finanziario approvato da Popolo e Cantoni proroga così la facoltà di riscuotere l’imposta federale diretta e l’imposta sul valore aggiunto dall’inizio del 2021 alla fine del 2035.

Gli sviluppi internazionali mettono costantemente alla prova il sistema fiscale svizzero caratterizzato dal federalismo. L’ultima riforma fiscale è entrata in vigore il 1° gennaio 2020. Per attuare il progetto dell’OCSE e del G20 concernente un’aliquota d’imposta minima, il Consiglio federale propone l’introduzione di un’imposta integrativa.

Fonte: https://www.efd.admin.ch/efd/it/home/steuern/steuern-national/il-sistema-fiscale-svizzero.html

Puoi calcolare il tuo reddito come nel seguente esempio, secondo il tuo reddito e la tua sostanza, in base al Comune di residenza, come nell’esempio a Lugano con un reddito di 100.000 CHF e una sostanza di 750.000 CHF(Casa)

La somma risultante tra imposta cantonale, comunale e federale diretta ammonta circa al 20%.

Fonte: https://www4.ti.ch/index.php?id=124428

Lugano quando si fa sera

Tutela dell’ambiente: i punti forti della Svizzera

La qualità di vita in Svizzera è spesso associata ai suoi laghi, alle sue montagne e all’aria pura che vi si respira. Questo suo paesaggio variegato non solo ne determina l’immagine da cartolina ma plasma anche l’intero Paese e la sua identità. Per proteggere questo prezioso patrimonio naturale e il paesaggio, in questi ultimi anni il Consiglio federale e il popolo svizzero hanno adottato una serie di misure concrete. Ecco una breve sintesi delle priorità della politica ambientale svizzera.

Fonte: https://www.houseofswitzerland.org/it/swissstories/ambiente/tutela-dellambiente-i-punti-forti-della-svizzera

Neutralità della Svizzera

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Neutralit%C3%A0_della_Svizzera

La neutralità della Svizzera è uno dei principi fondamentali della politica estera della confederazione, secondo il quale la Svizzera non deve essere coinvolta in conflitti armati o politici tra altri Stati.[1] Questa politica è autoimposta ed è progettata per garantire la sicurezza esterna e promuovere la pace.[2]

La Svizzera ha la più antica politica di neutralità militare del mondo;[3] non ha partecipato a una guerra straniera da quando la sua neutralità è stata stabilita dal Trattato di Parigi nel 1815.

Non avendo sbocchi sul mare ed essendo una piccola nazione conta oltre 8,7 milioni di cittadini residenti.

Popolazione della Svizzera nel 2021

Tra il 2020 e il 2021, la popolazione della Svizzera è aumentata dello 0,8%, raggiungendo 8.738.791 persone al 31 dicembre 2021. Nello stesso periodo, il numero di anziani di 65 anni e oltre è aumentato dell’1,9%, passando da 1 629 670 nel 2020 a 1.661.319 nel 2021.

Religioni in Svizzera

Il cristianesimo è la religione maggiormente seguita in Svizzera. Fin dal XVI secolo i cristiani svizzeri si sono divisi tra la Chiesa cattolica e le Chiese riformate.

A livello federale la Svizzera non ha una religione di Stato, tuttavia la maggior parte dei cantoni riconosce sia la Chiesa cattolica sia la Chiesa riformata svizzera come Chiese cantonali (ted. Landeskirchen, fr. Eglises nationales) sulle cui disposizioni vengono decretate le festività.[1] Queste due Chiese vengono finanziate attraverso le tasse di culto, pagate esclusivamente dagli aderenti.[2] La ripartizione confessionale non ricalca quella linguistica[nota 1] e coincide ormai solo parzialmente con la suddivisione cantonale.[3]

La pratica religiosa

L’Articolo 15 della Costituzione Federale disciplina la libertà di credo e di coscienza:

  • La libertà di credo e di coscienza è garantita.
  • Ognuno ha il diritto di scegliere liberamente la propria religione e le proprie convinzioni filosofiche e di professarle individualmente o in comunità.
  • Ognuno ha il diritto di aderire a una comunità religiosa, di farne parte e di seguire un insegnamento religioso.
  • Nessuno può essere costretto ad aderire a una comunità religiosa o a farne parte, nonché a compiere un atto religioso o a seguire un insegnamento religioso.[4]

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Religioni_in_Svizzera

Difetti

Naturalmente anche la Svizzera si differenzia tra i vari Cantoni e in base all’appartenenza linguistica che prevalentemente è di lingua tedesca al nord, italiana a sud e francese a nord-ovest mentre rimane una comunità ladina a est in una parte del Canton Grigioni.

Dal 1938 il romancio è la quarta lingua nazionale della Svizzera, accanto a tedesco, francese e italiano. Dal censimento federale del 2000 risulta che era parlato da circa 60’000 persone, ovvero lo 0,8% della popolazione svizzera.

E’ noto il fatto che gli svizzeri, in generale, siano persone riservate e molto territoriali, molto diffidenti e poco socievoli. In particolare gli abitanti dei cantoni di lingua tedesca.

Fonte: https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1162765/gli-svizzeri-un-popolo-poco-accogliente

Molti italiani sono rientrati in Italia anche solo per questo aspetto.

Il mio personale giudizio rimane largamente positivo in generale per tutto il paese, fatto salvo alcune piccole eccezioni, ed in particolare Lugano dove sono residente dal febbraio del 2015.

Lugano vista dal Monte Brè

CROAZIA

La mia seconda scelta è la Croazia un paese popolato da oltre 4 milioni di abitanti.

La Croazia, ufficialmente Repubblica di Croazia (in croatoRepublika Hrvatska), è uno Stato indipendente dell’Unione europea con una popolazione di 4076246 abitanti nel 2019. La sua capitale è Zagabria.

Confina a nord con la Slovenia, a nord-est con l’Ungheria, a est con la Serbia, a sud con la Bosnia ed Erzegovina e il Montenegro, mentre a ovest è affacciata sul mare Adriatico. La sua superficie territoriale è di 56594 km² di cui 620 di acque interne[7].

La Croazia è una repubblica parlamentare[7] la cui lingua ufficiale è il croato. La regione istriana adotta ufficialmente il bilinguismo (croato e italiano), ma la sua attuazione varia a livello comunale[8].

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Croazia

La Croazia (verde scuro) nell’Unione europea (verde chiaro)

Più facilmente raggiungibili dall’Italia risultano le cittadine del nord come Umago, a nord della penisola istriana, Parenzo, Rovigno e la cittadina più popolosa e conosciuta Pola.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Istria

PREGI:

Lavorare e abitare in Croazia, e soprattutto nelle cittadine del nord dell’Istria, è una scelta possibile e di facile accesso agevolate anche dalla vicinanza all’Italia e ad un popolo molto accogliente e un ambiente ancora poco sfruttato e incontaminato in alcune zone con il famoso Plitvice National Park.

Il parco nazionale dei laghi di Plitvice (in croatoNacionalni park Plitvička jezera) è un’area naturale protetta che si trova in Croazia, nel complesso montuoso di Lička Plješivica, in un territorio di fitte foreste, ricco di corsi d’acqua, laghi e cascate.[1].

Le prime iniziative per proclamare il parco area protetta risalgono alla fine del XIX secolo, ma il parco venne istituito solamente nel 1949 divenendo il primo parco nazionale croato. Dal 1979 fa parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO[2]e l’intera area è interessata già dagli anni ’80 da un grande flusso turistico. 

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_nazionale_dei_laghi_di_Plitvice

Ma le città più attraenti sia dal punto di vista paesaggistico che ambientale sono certamente Umago, Parenzo Rovigno e Pola.

Un clima mediterraneo mite e un popolo accogliente gioca molto a favore della possibilità di trasferirsi in una delle suddette città affacciate sul Mare Adriatico.

La mia città preferita è Umago, situata al nord-est della Croazia.

Umago – è una pittoresca cittadina mediterranea – la porta croata d’Europa, la prima meta turistica che si incontra arrivando dalla parte settentrionale della costa adriatica.
Distanza da Umago:
1) Trieste 40 km;
2) Lubiana 130 km;
3) Venezia 50 NM via mare e 200 km via terra;
4) Aeroporto più vicino Portorož (Sečovlje) 12 km, e per internazionali voli Trieste (Ronchi dei Legionali) e Pola 80 km;
Umago ha ottimi collegamenti stradali e aerei con tutte le grandi città del mondo. Si trova in un’attraente baia con uno dei porti turistici più prestigiosi premiato con la Bandiera Blu. Accanto al porto turistico, questo riconosciuto a livello internazionale gode di una valutazione ambientale eccellente assegnata anche a spiagge e porti turistici con elevati standard ambientali come buone strutture sanitarie e di sicurezza. Il mare cristallino è balneabile da maggio a ottobre.
Le sue bellezze naturali, la storia e la tradizione del centro storico di Umago e la
circostante area istriana, un caldo clima mediterraneo con abbondanza di sole
durante la maggior parte dei mesi dell’anno e hotel di alta qualità, campeggi,
appartamenti e bungalow fanno di Umago un luogo di vacanza ideale.
L’attrattività della destinazione è esaltata da una offerta versatile tutto l’anno di benessere e sportiva, una cucina locale molto apprezzata, vino e olio d’oliva. Umago è sede ampiamente conosciuta del torneo internazionale di tennis ATP, che è stato organizzato con successo dal 1990, e il campionato di golf nel Campo da golf a 18 buche Croazia.
La storia di Umago è eccezionalmente interessante. Nei tempi antichi Umago era stata scoperta dall’aristocrazia romana che lo adottò come residenza estiva. Umago era una città della Repubblica Serenissima di Venezia che ha vissuto secoli di progresso e di prosperità.
Lo splendore, il lusso e il glamour di quei tempi si riflette oggi nelle case veneziane, molte delle quali si trovano nel centro storico di Umago.
Il paese ha conservato parti della cinta muraria e delle torri di difesa, Case e chiese rinascimentali e barocche, la più famosa delle quali è la chiesa parrocchiale dell’Assunzione della Vergine Maria e la chiesa di S. Pellegrino.
Umago è una città croata molto strategica.

È circondata da un’area fino a 1000 km dove gravitano 200 milioni di abitanti.

Umago è il comune più occidentale della Croazia.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Umago

Clima

Il clima è di tipo mediterraneo, caratterizzato da inverni piuttosto miti ed estati calde ma non torride. Un luogo unico da tenere in seria considerazione per trasferirsi in un luogo accogliente che può soddisfare molte aspettative di ogni persona che cerca una qualità della vita di livello superiore.

Quasi tutti parlano italiano e questo agevola molto l’inserimento nella comunità di Umago rispetto ad altre cittadine più a sud e in altre zone del paese.

Umago centro
Terme di Umago
La Chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e di San Pellegrino

La presenza autoctona di italiani

È presente una comunità di italiani autoctoni che rappresentano una minoranza residuale di quelle popolazioni italiane che abitarono per secoli ed in gran numero, la penisola dell’Istria e le coste e le isole del Quarnaro e della Dalmazia, territori che furono della Repubblica di Venezia. La presenza di italiani a Umago è drasticamente diminuita in seguito all’esodo giuliano dalmata che avvenne dopo la seconda guerra mondiale e che fu anche cagionato dai “massacri delle foibe“.

Secondo il censimento del 1921, su 6336 cittadini, 6335 erano di lingua italiana, un solo residente di lingua slovena e nessuno di lingua croata.[18] Nonostante l’esodo, è presente una numerosa comunità italofona, pari a circa il 20% dell’intera popolazione che fa riferimento alle locali Comunità degli Italiani di Umago “Fulvio Tomizza nella cittadina e alle Comunità degli Italiani di MatteradaComunità degli Italiani di Salvore e Comunità degli Italiani di San Lorenzo-Babici, nelle omonime frazioni. I sodalizi aderiscono all’Unione Italiana. Attualmente le lingue ufficiali della città e del comune sono il croato e l’italiano.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Umago

Fiscalità a Umago

La Croazia è uno Stato membro dell’Unione Europea. Si tratta di uno degli ex stati facente parte della ex Jugoslavia. Oggi la Croazia è una democrazia che evidenzia la stabilità nell’economia sociale di mercato ed anche solidità finanziaria. In questo articolo andrò ad analizzare il regime tributario vigente in Croazia. In particolare le modalità di tassazione di persone fisiche e società, per quanto riguarda imposte dirette ed indirette. Inoltre, poi, mi soffermerò sulle possibilità di investimento in Croazia, particolarmente importanti se stai pensando di avviare qui una nuova realtà imprenditoriale.

Moltissimi sono anche i vantaggi di cui potrai usufruire quando decidi di aprire una società in Croazia. Si tratta di agevolazioni che nella maggior parte dei casi permettono d’abbassare le imposte a fronte di investimenti ed assunzioni di personale.

Fonte: https://fiscomania.com/croazia-regime-tassazione/

La Croazia adatta un sistema impositivo semplice e vantaggioso con due sole aliquote, per quanto riguarda le imposte personali, al 24% e al 36%.

Collaboro con il dott. Gianfranco Conti che opera in tutta l’area balcanica. E non solo con grande professionalità e competenza.

Fonte: https://www.dikeconsulting.eu/fiscalita-di-vantaggio-croazia/

DUBAI

Dubai (in arabo: دبيّ‎, Dubayy, dal probabile significato “strisciare” o “lucertola” o “piccola locusta”) è una città degli Emirati Arabi Uniti, capitale dell’omonimo emirato. Situata a sud del Golfo Persico, nella Penisola araba, conta 3 515 813 abitanti. La città detiene il primato per il grattacielo più alto del mondo, Burj Khalifa, con un’altezza di quasi 830 metri. Ai piedi della torre sorge la Fontana di Dubai.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Dubai

Negli ultimi trenta anni gli Emirati Arabi Uniti (EAU) sono riusciti a costruire un’immagine di progresso e modernità in tutto il Medio Oriente.

Fin dalla costituzione della Federazione, comprendente sette Emirati (Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ajman, Fujeirah, Ras Al Khaimah, Umm al Quwain), gli EAU hanno stabilito l’obiettivo di diventare un polo economico, turistico e commerciale nell’intera regione.

A Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan, scomparso il 2 novembre 2004, e’ succeduto il figlio Khalifa, proclamato Ruler di Abu Dhabi e Presidente della Federazione. Questi, assieme a un esecutivo composto dai Ruler dei sette Emirati, decide sulla legislazione federale, politica interna ed estera.

Il 4 gennaio 2006 e’ deceduto lo Sceicco Maktoum bin Rashid Al Maktoum, dopo essere stato Ruler di Dubai per 16 anni: gli e’ succeduto il fratello, Sceicco Mohammed, indicato come il vero ideatore del processo di riforma dell’Emirato.

Secondo la banca centrale degli Emirati Arabi il 2021 vede una crescita economica di circa il 2% mentre è previsto per il 2022 una crescita del PIL del 4,2%. Si tratta di una percentuale davvero importante, soprattutto se consideriamo il momento storico e paragoniamo il dato a quello di altre nazioni. Gli Emirati Arabi stanno vivendo un momento particolarmente fiorente della propria economia grazie alla tassazione agevolata che ha portato aziende e imprenditori a spostarsi per poter avviare la propria attività in un territorio più conveniente. Questo porta ad una influenza importante e forte soprattutto in campo immobiliare. È proprio l’investimento immobiliare negli Emirati Arabi ad essere una grande opportunità anche per gli italiani che possono trovare nel portale https://www.cam.tv/vrimmobiliare la risposta a tutte le domande riguardo l’acquisto di case per redditi passivi presso Dubai.

The Palm Jumeirah

Ma Dubai non è solo una città unica al mondo per le opportunità di lavoro e l’innovazione tecnologica ma l’hub internazionale tra i più importanti del mondo anche per il commercio di merci provenienti dall’Asia e da tutte le aree che gravitano su questa straordinaria città che ho avuto modo di frequentare già alla fine del 2007 operando nel settore immobiliare.

Emirate Towers a Dubai

Caratteristiche principali della città:

Sicurezza sociale ai livelli più alti del mondo

  • la più alta concentrazione di Hotel 5 stelle del mondo
  • clima soleggiato 360 giorni all’anno
  • 8 campi da golf di altissimo livello
  • impianti sportivi tra i più moderni al mondo
  • uno tra gli aeroporti più moderni del mondo ed uno nuovo a Jebel Ali di alta capacità
  • Autostrade a grande capacità di 5 corsie per ordine di marcia
  • sistema liberale e democratico di tipo occidentale
  • trasparente sistema di iscrizione delle proprietà immobiliari presso il „Land Department“ di tipo anglosassone
  • vantaggiosa differenza cambio valutario a favore della nostra valuta europea(1: 5, cambio del 22 settembre 2022 a 3,62 Dirham/€uro)
  • dilazione pagamenti acquisto immobili in costruzione e facile accesso ai finanziamenti e ai mutui per i residenti
  • legislazione garantista della proprietà e di pagamenti
  • facile rivendita dell’unità immobiliare e della locazione
  • elevato grado di segretezza bancaria
  • parchi a tema tra i più grandi e belli del mondo
  • centri commerciali tra i più grandi al mondo
  • assistenza commerciale, legale e amministrativa da parte degli Uffici governativi e tramite società specializzate e professionisti multilingue
  • ottima promozione governativa turistica nel mondo
  • economia prevalentemente fondata sui servizi, il commercio e il settore immobiliare e finanziario
  • ambiente accogliente tutto l’anno
  • armonia di convivenza di diverse etnie e culture
  • alto numero di scuole e accademie internazionali
  • grande centro medico e assistenza ai massimi livelli mondiali
  • basso costo energetico e di trasporti
  • alta disponibilità di nuove tecnologie per i privati e le imprese
  • utilizzo della lingua inglese come prevalente
  • altre informazioni utili: https://www.marcotogni.it/sicurezza-dubai/

Le prospettive macroeconomica della zona G.C.C.(Gulf Cooperation Council, ovvero Arabia Saudita, Bahrain, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Oman, Kuwait) è eccellente. I principali e più importanti paesi sono gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar e il Bahrain(vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_di_Cooperazione_del_Golfo )

Ritengo quindi che ci siano tutti i presupposti per valutare un trasferimento in questa affascinante città con la migliore accoglienza e fiducia.

Ho ancora rapporti amichevoli con professionisti e agenti immobiliari a Dubai che hanno deciso di trasferire tutta la famiglia, a cavallo con la crisi finanziaria mondiale dell’ottobre del 2008, e che ho incontrato nuovamente alla fine del 2015 durante il mio ultimo viaggio a Dubai.

Essendo un paese arabo di fede mussulmana vanno considerati anche gli aspetti religiosi oltre che caratteriali e anche un clima subtropicale desertico.

Moschea a Dubai

Con inverni molto miti o piacevolmente caldi ed estati caldissime. La stagione estiva dura da metà aprile a metà novembre con temperature massime sempre nettamente sopra i 30 °C. Luglio e agosto sono i mesi più caldi con temperature massime intorno ai 43-45 °C (a volte si registrano punte sino a 49-53 °C) e minime normalmente sopra i 30 °C. A volte la sera le temperature si attestano normalmente sui 43-45 °C.

L’umidità, stante la presenza del mare, rende poco sopportabile il caldo tanto da spingere gli emiri nelle residenze estive più all’interno. La temperatura del mare, nel mese di settembre, può superare anche i 35 °C e per questo nel Golfo Persico è possibile osservare le temperature marine più alte di tutta la Terra.

Sono due aspetti che si devono considerare seriamente per ogni singolo individuo che desidera trasferirsi a Dubai.

FISCALITA’ a Dubai

Burj Khalifa a Dowtown

Da questo di vista si può tranquillamente parlare di paradiso fiscale in quanto la tassazione quasi inesistente presente a Dubai e in altre località degli Emirati ha permesso a questa città di progredire, nonostante la pesante crisi del 2008 e diventare una delle città più attraenti a livello mondiale in diversi settori compresi quello digitale, oltre che immobiliare e commerciale.

Collaboro con diversi professionisti in loco in grado di assisterVi per il disbrigo di tutte le pratiche di trasferimento personale e aziendale in totale sicurezza.

Info: mailto:valerio.rossi@braveconsulting.net

Altri Paesi

Trasferirsi all’estero comporta delle valutazioni personali e familiari che variano in base all’età, patrimonio, competenza professionale e situazione sanitaria che presuppongono una analisi approfondita prima di intraprendere l’organizzazione del trasferimento all’estero della propria attività e della famiglia.

Per esperienza diventa obbligatorio potersi affidare a seri e comprovati professionisti in grado di assisterti in loco nel rispetto delle leggi vigenti non solo nel paese di destinazione ma, e soprattutto, nei riguardi del fisco italiano per evitare situazioni di doppia imposizione o di problematiche di identificazione esatta della imponibilità fiscale.

A tal proposito è essenziale che qualsiasi soggetto italiano che decide di trasferire la residenza si iscriva all’A.I.R.E. https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/aire_0/

Come avete senz’altro compreso un trasferimento all’estero comporta una organizzazione delle cose da fare e a chi rivolgersi per tutte le pratiche amministrative e di trasloco necessarie per una decisione così importante nella vita di chi decide di trasferirsi all’estero.

Sono a Vostra disposizione insieme ai professionisti che da anni operano con successo nei principali luoghi e città del mondo per garantire professionalità, competenza e sicurezza di un trasferimento definitivo all’estero.

Valerio Rossi, consulente servizi personali e alle aziende

E-mail: valerio.rossi@braveconsulting.net

Lugano, 22 settembre 2022.

Autore: Valerio Attilio Rossi

Valerio Attilio Rossi è il responsabile delle relazioni di Brave Consulting Consulenti Associati. Lavoro in contatto con alcuni professionisti specializzati nel settore fiduciario, di servizi digitali, finanziario, immobiliare e industriale. Con oltre trent'anni di esperienza professionale nel settore bancario, finanziario, immobiliare e dei servizi web per proporsi in modo serio, ben organizzato, e soprattutto fornisco al cliente la massima efficienza. Ogni soluzione presentata è studiata nella sua singolarità dal nostro team per conto del cliente ed è valutata in ogni aspetto in modo che l’esecuzione delle procedure porti ad un esito favorevole. Il servizio alla clientela abbia per noi un significato particolare è comprovato dal fatto che i partner di Brave Consulting sono professionisti qualificati che si occupano quotidianamente di tutte le attività, assumendo la piena responsabilità per tutte le operazioni eseguite.