Blockchain e crypto business

Criptovalute e aziende legate allo sviluppo di prodotti e servizi progettati sulla blockchain(crypto business)

Le criptovalute(o propriamente le valute digitali) sono è una valuta paritaria, decentralizzata e digitale la cui implementazione si basa sui principi della crittografia per convalidare le transazioni e la generazione di moneta in sé. Come ogni valuta digitale, consente di effettuare pagamenti online in maniera sicura.

La maggior parte delle criptomonete sono progettate per introdurre gradualmente nuove unità di valuta, ponendo un tetto massimo alla quantità di moneta che sarà in circolazione. Ciò viene fatto sia per imitare la scarsità (e il valore) dei metalli preziosi, sia per evitare l’iperinflazione. Comparate con le valute ordinarie gestite dagli istituti finanziari o tenute come contante, le criptomonete sono meno suscettibili a confische da parte delle forze dell’ordine. Le transazioni effettuate con le criptomonete offrono un buon livello di privacy, grazie alla caratteristica di pseudonimia degli utilizzatori. Il livello di privacy varia a seconda del protocollo utilizzato, ed è totale per quelle criptovalute (quali Monero, Dash, Zcash) che utilizzano il sistema di validazione “zero knowledge”, grazie al quale non viene scambiata nessuna informazione delle parti. Fonte Wikipedia.

Dall’emissione della prima criptovaluta, e cioè il Bitcoin (simbolo: ₿; codice: BTC o XBT) è una criptovaluta creata nel 2009 da un anonimo inventore, noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, che sviluppò un’idea da lui stesso presentata su Internet a fine 2008.Per convenzione se il termine Bitcoin è utilizzato con l’iniziale maiuscola si riferisce alla tecnologia e alla rete, mentre se minuscola (bitcoin) si riferisce alla valuta in sé.

Dagli esperti di finanza il Bitcoin non viene classificato come una moneta, ma come un mezzo di scambio altamente volatile. A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale né di meccanismi finanziari sofisticati, il valore è determinato unicamente dalla leva domanda e offerta: esso utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, ma sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali, come la generazione di nuova moneta e l’attribuzione della proprietà dei bitcoin. Fonte Wikipedia.

Pensate che tale valuta al suo debutto, nel 2009, era pari a circa 0.01$. Ora, 18 febbraio 2018, ore 13:57 quota 10.530$. Chi avesse avuto la possibilità di investire, in quel caso di scommettere, sull’apprezzamento di una nuova forma di valore finanziario, oggi avrebbe un capitale enorme.

Come è capitato a quel ragazzo norvegese, Christopher Koch, che nel 2009 quando era studente comprò 5000 bitcoin per 24 $, se ne dimenticò e se ne ricordò durante in aprile 2013, quando valevano 1,1 milioni di dollari. Immaginatevi se li avesse tenuti fino ad oggi!

In sette anni, il valore del Bitcoin è aumentato di 880.000 volte. Se all’epoca un investitore avesse deciso di investire cinque euro in circa 2.000 Bitcoin, oggi avrebbe circa 4,4 milioni di euro in più sul conto in banca. Se avesse investito 1.200€ in 480.000 Bitcoin, l’investitore avrebbe oggi almeno 1,1 miliardo di euro.

Ma la storia di Bitcoin è la prima criptovaluta apparsa sullo scenario mondiale, ma ora mentre scrivo le ultime frasi, 18 febbraio 2018, le valute digitali esistenti sul sito https://coinmarketcap.com/ sono pari a 1.545!

Ethereum, seconda criptovaluta per capitalizzazione dopo Bitcoin, quotava il 17 febbraio 2016 4,25$ e ora, 18 febbraio 2018, una quotazione di 923$ con una rivalutazione in un anno del 21.618%. Incredibile!

Naturalmente le criptovalute non sono la panacea o il modo per diventare ricchi in poco tempo esente da rischi.

Nel caso specifico, grazie al grande successo raggiunto dalle principali criptovalute, si sono diffusi gli exchange(piattaforme di acquisto e vendita delle valute digitali, come Bitfinex, Binance, Kraken e Coinbase che scambiano Bitcoin contro US dollar o Euro(Kraken).

Attraverso questi “exchange” è possibile acquistare direttamente Bitcoin o altre criptovalute, per speculazione o da cassettista. O ancora, per diversificare il rischio, e l’opportunità, in un valore atipico ma autenticamente alternativo a tutti gli altri strumenti finanziari esistenti sui mercati finanziari mondiali.

Da lunedì 11 dicembre 2017 è possibile scambiare titoli futures basati su Bitcoin alla Borsa di Chicago(CBOT) Per la prima volta è possibile scambiare titoli relativi al Bitcoin, ma anche a Ethereum e Litecoin hanno i loro riferimenti.

Inoltre è possibile acquistare anche dei CFD, ovverosia i contratti per differenza, che hanno come sottostante il Bitcoin(BTC), Ethereum(ETH) o Ripple(XRT), sulle principali piattaforme finanziarie come AVA Trade, BD Swiss o Interactive Broker. Questo tipo di investimenti prevedono un profilo di investitore ad alto rischio e con somme che si possono perdere.

Alcuni importanti fondi di investimento hanno anche lanciato recentemente la possibilità di investire in Bitcoin attraverso un ETF che rappresenta una correlazione diretta con il Bitcoin, cercando di raddoppiare le mosse del trading giornaliero sulle criptovalute.

Infine, alcuni importanti gestori hanno lanciato sul mercato delle forme di gestione innovative ed alternative come quella denominata “crypto business”, ovverosia un fondo legato alle aziende che investono in servizi e prodotti legati alle criptovalute e alla tecnologia blockchain che le governa. Un ulteriore possibilità di investimento di medio-lungo periodo con un alto potenziale di crescita.

Vi informo anche che, in Svizzera, alcune Banche si sono già attrezzate per offrire l’apertura del conto di risparmio gestito in doppia valuta, Bitcoin/USD, Bitcoin/CHF e Bitcoin/Euro.

Secondo una previsione per il 2018 di Tom Lee, uno dei primi investitori di Wall Street di Bitcoin della Fundstrat Global Advisor, il valore del Bitcoin potrebbe raggiungere entro l’anno una quotazione di 25.000$!

Gli analisti di LongForecast prevedono un apprezzamento graduale durante questo anno 2018 con punte massime vicino a 35.000$ in novembre 2018 per poi chiudere l’anno a ridosso di quota 32.000$.

Non mancano, ovviamente i detrattori e i catastrofisti, che spesso si celano dietro a grandi speculatori come Jamie Damon, CEO di JP Morgan che dopo aver esordito nel settembre scorso, 2017, che Bitcoin era una truffa e poi, ha ritrattato tutto e ha comperato a piene mani per i suoi clienti per oltre 73 milioni di USD!

Non posso certamente affermare che Bitcoin e tutte le altre criptovalute sono la panacea e la soluzione per diventare ricchi.

Ma qualcuno lo è già diventato, suo malgrado. E nel prossimo futuro potremmo vedere analoghe situazioni? Molto improbabile ma sicuramente un apprezzamento dei valori è possibile.

E quando si parla di criptovalute i margini sono illimitati.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Valerio Rossi, analista finanziario ed economista

Lugano, 27 febbraio 2018.

Autore: valerio

Valerio Rossi è l'Amministratore Unico di Brave Consulting SA con sede a Lugano, Canton Ticino in Svizzera. Lavoro in contatto con alcuni professionisti specializzati nel settore del web advertising, finanziario, immobiliare e industriale. Con oltre trent'anni di esperienza professionale nel settore bancario, finanziario, immobiliare e dei servizi web per proporsi in modo serio, ben organizzato, e soprattutto fornisco al cliente la massima efficienza. Ogni soluzione presentata è studiata nella sua singolarità dal nostro team per conto del cliente ed è valutata in ogni aspetto in modo che l’esecuzione delle procedure porti ad un esito favorevole. Il servizio alla clientela abbia per noi un significato particolare è comprovato dal fatto che i partner di Brave Consulting sono professionisti qualificati che si occupano quotidianamente di tutte le attività, assumendo la piena responsabilità per tutte le operazioni eseguite.